C'è una lavanda che non profuma di biancheria stirata, e questa è quella lavanda. In Sospiro Liberto la lavanda si fa aromatica e quasi tagliente, appoggiata su un bergamotto che scoppietta e su una pesca succosa che ammorbidisce tutto senza scivolare nello zuccheroso. È un'apertura agrumata e fruttata insieme, che non ti aspetti da un nome che suona così romantico.
Quello che colpisce di Liberto è come l'anima aromatica non lasci mai davvero il palco, nemmeno quando entrano i fiori. Il gelsomino in apertura e il mughetto nel cuore aggiungono una luce floreale pulita, ma la lavanda continua a farsi sentire come un basso continuo, e le note verdi rinfrescano il tutto con quella sensazione di stelo spezzato. Il risultato è un floreale che non è mai dolce né cipriato: resta aromatico, quasi austero, e per questo funziona benissimo su chi di solito i profumi floreali li scarta a priori.
Qui la piramide fa qualcosa di interessante: la garofano (carnation) porta una spezia calda e leggermente pungente, mentre le note ozoniche aprono uno spiraglio quasi metallico, come aria dopo un temporale. Non è un dettaglio da poco: è questo contrasto tra la spezia calda e l'aria fredda a dare a Liberto quella sensazione di movimento continuo, come se il profumo non si fermasse mai su un'unica idea.
Con il passare delle ore l'ambra prende il comando, sostenuta dal patchouli che porta legnosità e profondità, e ammorbidita da una vaniglia mai stucchevole. È qui che il carattere agrumato e aromatico dell'apertura si trasforma in qualcosa di più caldo e avvolgente, senza però perdere la spina dorsale legnosa. Un signor finale, da provare alla cieca se pensi che tutti gli ambrati si assomiglino.
Proprio per questo doppio carattere — aromatico e agrumato in apertura, ambrato e legnoso in chiusura — Liberto va vestito con criterio: due spruzzi sul collo e uno sui polsi bastano, perché l'evoluzione tra le note ozoniche e l'ambra finale è già di per sé molto ricca, e strafare rischia di appiattirla. È perfetto nelle giornate di mezza stagione, quando serve qualcosa che regga sia il fresco della mattina sia il calore del pomeriggio. Un consiglio da chi lo conosce: spruzzalo anche leggermente sui capelli, perché la componente ozonica e la garofano tendono a restare più a lungo lì che sulla pelle, regalandoti la sua parte più insolita ogni volta che ti muovi.
A chi cerca un profumo unisex che non si accontenti di essere "fresco e basta": Liberto è per chi vuole un aromatico con più strati, capace di sorprendere chi ti sta vicino con quella spezia inaspettata nel cuore.
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